Chi è Dio?

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Il Dio che pregate non è quello che pensate sia ma ognuno ha la sua verità su Dio quindi non sarò certo io con questo scritto a farvi cambiare idea anche perchè chi cerca trova ma se uno non cerca non trova e per cercare dovete guardare dentro di voi.

Voglio invece farvi riflettere su questo scritto del prof. Corrado Malanga che ha deciso di cercare dentro di lui e cercando,cercando, è riuscito ad avere un quadro della creazione che non è proprio come ce la descrive le religioni.

Re-ligione infatti significa religere,ricollegare ma non come dice qualcuno,tipo Salvatore Brizzi,ricollegarsi all’Uno, ma ricollegarti ad un “dio” che “dio” non è,tenerti legato di nuovo perchè senza religione potresti scappare e scoprire che quel “dio” non è chi dice di essere.

Ora vi invito a leggere la trascrizione della conferenza:

prof. Corrado Malanga ed un suo ex collaboratore tale Scognamiglio.

Malanga: genesi, uomo primo e creatore oscuro – 1/4

Secono la nostra ipotesi di lavoro che sembrerebbe suffragata dagli antichi miti, che si vedono nella storia del mondo, e ripetono tutti le stesse cose chiamando solo diversamente i personaggi, sebrerebbe che la coscienza, ha creato 2 creatori: il primo creatore, non in termine di creato per prima, ma il numero 1 di 2, che son stati creati insieme. Il primo creatore è una cosa che è un’emanazione della coscienza, quindi è qualche cosa che è già fatto di: un’anima, una mente e uno spirito, non ho la più pallida idea se avesse un corpo, ma credo proprio di no, ed il fatto che non avesse un corpo, non gli permetteva in qualche modo di consumarsi e quindi di fare l’esperienza della fine, della morte. Quindi ciò accade perchè l’unica cosa che non vive dell’essere umano, è il corpo, il quale è come un cappotto, tu te lo metti addosso all’inizio della stagione, quando nasci, poi questo cappotto si deteriora e lo butti.
Questo cappotto, attraverso questo cappotto però, la parte animica e quindi la coscienza può fare l’esperienza della fine, cioè di che cosa si prova butta il cappotto. Che è l’unica esperienza che anima e coscienza non possono fare. Per fare questo ci vuole un cappotto.
In questo senso la coscienza crea i 2 creatori, il primo creatore crea l’uomo primo, perchè l’uomo primo ha un corpo e quindi può fare l’esperienza della morte.
Una volta che ha capito come sono andate le cose, e si trova costruito così com’è, l’uomo primo capisce che non ha nessuna voglia di morire, di fare l’esperienza della morte, e quindi trattiene dentro di sè la sua parte animica diventando forzatamanete immortale. Per questo è quello che è il percorso dell’uomo primo, che crea gli alieni perchè si accorge che la sua parte animica vuole fare l’esperienza della morte.
Quindi, siccome l’anima poi finisce per essere un’oggetto recalcitrante, in qualche modo vuole scappare da questo contenitore, allora l’uomo primo trova il sistema di blandirla, cioè, crea gli alieni, gli altri, le sue creature, e fa in modo….perchè la sua autogettualità è quella di costruire dei corpi in cui mettere le sue parti animiche, un pezzo qui, un pezzo lì, un pezzo là e fargli fare tantissime esperienze della morte.
Dopodichè, l’uomo primo, riprenderebbe la sua parte animica dentro di sè e la chiuderebbe per sempre – questa è la sua progettualità- nel suo contenitore, fregando gli alieni, i quali ovviamente scoprendo una cosa del genere, non hanno a un certo punto, più voluto concedere la parte animica che l’uomo primo gli aveva dato.
E’ qui nasce il primo conflitto tra: alieni e uomo primo. Questo primo conflitto è un po’ la rappresentazione della torre di babele, il cui il dio confonde le lingue, cioè rompe le scatole ai diversi DNA.
Non dimentichiamoci di una dichiarazione di un lux fece in ipnosi, quando disse “noi una volta il corpo ce l’avevamo ma poi il nostro creatore ce lo ha tolto, perchè avevamo fatto una cosa che non andava fatta” e io poi non andai in profondo in questa ipnosi, perchè non mi interessava in quel momento, tanti anni fa, ma questa cosa, ora acquisisce un significato preciso.
Il lux aveva un corpo, ma chiaramente ha fatto troppo il furbo, si deve essere accorto di qualcosa e quindi il corpo gli è stato tolto.
Quello che succede dopo è che gli alieni ovviamente si incazzano con il loro creatore che è l’uomo primo. A questo punto, l’uomo primo, usa un trucco tremendo.
Un trucco che noi potremmo identificare “all’Andreotti”.
Fa così, dice alle sue creature “guardate, non preocuppatevi, sapete cosa fate? Voi create un uomo, un essere umano che sia biocompatibile con la parte animica, poi lo lasciate lì. Sapete che succede? Che c’è un’altra parte di anima, l’anima del secondo creatore che è scappata dal secondo creatore,
e voi in fate altro che costruirgli delle trappole per anima del secondo creatore, così queste entreranno qui dentro, voi le prenderete, io vi do anche un po’ di tecnologia per fare questa cosa perchè voi non la sapete fare e voi siete tutti contenti, perchè voi avrete la vostra anima e non venite più a prendervi la mia”.
L’alieno cade in questa trappola, perchè questa è una trappola, in quanto, l’uomo primo, non dice tutta la verità all’alieno.
L’uomo primo infatti, quando l’alieno costruisce l’uomo, non dice che dentro l’uomo mette anche le sue parti animiche nascoste. Così: l’alieno crede di portare avanti un percorso suo, invece porta avanti di nascosto, (non lo sa) il lavoro dell’uomo primo, il quale si prenderà poi alla fine, le sue parti animiche che hanno fatto l’esperienza della morte e ciuccerà anche le anime del secondo creatore.

Scognamiglio: cioè si crea come una struttura matematica o informatica ad albero, una struttura automatica gerarchica in cui praticamente ogni cosa automaticamente delega il compito più terreno, più fisico a quella sotto, quella sempre più lontana dalla coscienza.
Io personalmente di tutto ciò che c’è in genesi, a parte tutto il lavoro e lo studio che Corrado ha fatto sulle civiltà antiche, dalle ipnosi ho potuto verificare: l’esistenza di questo uomo primo, l’esistenza di quello che viene chiamato da anima anche il creatore, l’esistenza di questa gerarchia dei vari tipi di – chiamiamoli alieni, parassiti etc – dal basso verso l’alto, interferenza di questo uomo primo, tutt’altro che positiva, e questa dualità del creatore e anche di quello che definiamo uomo primo.
Come se ci fosse qualcosa che sta “da noi” come lo mette Corrado nel suo schema che ha sovrascritto, che a sovrapposto a quello dell’albero della vita che c’è nella cabbala, e dall’altro lato in genesi c’è quel punto interrogativo….io ho potuto capire dalle varie ipnosi, che comunque c’è dall’altro lato quello che potremmo chiamare corrispettivo dell’uomo primo.
Ora: l’uomo primo, l’ho chiamiamo così, in realtà, probabilmente nelle sue vere fattezze non abbiamo la minima idea di come è fatto.

Corrado: mano a mano che siamo andati avanti, noi siamo partiti con l’idea che esistesse una sola parte animica, un solo creatore, non pensavamo che ce ne fossero due.
Quindi noi abbiamo lavorato sulle parte animiche del primo creatore. Chiedendo delle cose a loro!
La parte animica del primo creatore non sa niente della esperienza di anima del secondo creatore.
E’ la parte animica del secondo creatore che devo prendere e gli devo chiedere delle cose, di come sono andate le cose. Cosa che sicuramente faremo da qui in futuro.
Ora come ora, esistono due, tre ipotesi, però, due-tre ipotesi:
uno – l’esistenza di due creatori è neccesaria perchè la dualità è stata creata.
Nel creare la dualità devo creare sempre due entità, quindi due creatori, che fanno cose diverse e queste cose sono diverse ma complementari.

Scognamiglio: di questi creatori che cosa sappiamo? Per quanto la spiegazione che posso dare io è: non si tratta di entità pensanti con un cervello etc.
Se i creatori sono due, quindi è la manifestazione prima della coscienza.
Ragionando a un sistema matematico, mitosi cellulare, cioè uno, che diventa due e poi man mano fino a formare tutto l’universo quantizzato, i creatori, secondo me, non sono altro che quello che in qualche altra filosofia come il Taoismo vengono definiti YIN – YANG cioè sono semplicemente le dualità dell’universo.

Corrado: quando arrivi dal creatore, il creatore è come una cosa che sta lì, che guarda, osserva e non fa assolutamente NIENTE.
E al massimo ti dice, se tu gli chiedi: “ma qui come va a finire la storia?, non è che si può cambiare qualcosa?” e lui ti dice: “dipende, si può fare tutto, si può cambiare, non si può cambiare, fate voi!
aspetta di vedere come ce la caviamo, perchè poi lui e noi siamo la stessa cosa, quindi aspetta infondo di vedere le sue manifestazioni come si comportano. Non ha fretta tanto non ha tempo, chissenefrega.

Scognamiglio: allora secondo me qualcosa è successo e io lo spiego semplicemente con quello che ho detto prima.
Se fosse vero che due creatori, ovvero la dualità dell’universo, cioè uno che diventa due, siano inerti, e non succeda nulla di niente, e quindi siano uguali ma opposti, cioè complementari, tutto l’universo sarebbe stato equamente distribuito in questa dualità.
E invece la cosa curiosa, è che qui abbiamo, in generale anche a livello psicologico tra le persone, ma lo vediamo anche con gli addotti, abbiamo che:
di qua, la luce viene identificato col buono e di là il buio viene identificato col male. La storia, anche le religioni, sono ricche di episodi in cui un personaggio, prende, tradisce e passa dall’altro lato e viene dipinto come negativo. Noi siamo i buoni, quelli luminosi, di là ci sono i neri che sono negativi.
Tutto questo secondo me non sarebbe successo se le cose fossero rimaste immutate dall’inizio.

Corrado: l’idea della complementarietà è scritta un po’ nei testi sacri antichi però è stata in parte anche da noi “verificata” tra virgolette, perchè è una verifica ancora soft, proprio con il test dei colori il TCT.
Nel test dei colori succede questo: una persona normale, non prendiamo un alienato, una persona normale, vedrà la sua anima, la sua mente e il suo spirito, come tre lampade posizionate al centro (non capisco che dice,scusate) una dall’altra attorno a sè nella stanza buia – simulazione mentale- rosso = spirito, verde = mente, blu=anima.
Ci siamo chiesti: “ma se invece di avere un’anima che viene dal primo creatore io ho un’anima che viene dal secondo creatore, quest’anima sarà sempre blu?”
quindi, vado a fare un controllo e scopro che il complementare del blu è il colore giallo.
Trovo nei vari test, quando comincio a verificarne la validità che ci sono persone che hanno anima gialla. Anima gialla, quando le mettiamo in ipnosi, loro si ricordano esattamente di essere venute dal secondo creatore, non dal primo creatore. E quindi sembrerebbe proprio che siccome il giallo è il complementare del blu, l’idea di complementarietà tra i due creatori in qualche modo sia valida.
Che poi la specularetà di questa situazione sia stata distrutta perchè sia il primo che il secondo creatore non hanno rispettato le regole, questo è un altro paio di maniche.

Scognamiglio: abbiamo trovato che ci sono queste due origini diverse, poi le possiamo chiamare in un modo o nell’altro, si vede una certa differenza. Quindi dalla simulazione mentale anche senza fare domande si vede, e io infatti mi stupii inizialmente di come, dato che era questa simulazione senza fare domande si vedeva già se la persona con la propria anima si trovava in posto tutto bianco o tutto nero, erano circa il 50% dei casi, anzi, probabilmente nella maggior parte dei casi mettiamo il 60% erano nere.

Corrado: ci siamo resi conto che mentre di qua, quando la triade si unisce il colore che viene fuori è bianco, una ipotetica triade che viene di là, il colore sarebbe nero che è proprio il complementare del bianco. Nero perchè di là non c’è la luce, di qua c’è la luce.

Malanga: genesi, uomo primo e creatore oscuro – 2/4

Si fa confusione tra: l’essere umano che viveva prima su questo pianeta e l’uomo primo, cioè con i giganti, tanto per intedersi, cosa si intende per giganti?
Si intede quegli esseri che erano prima di noi su questo pianeta e che avevano questa struttura grossa, grande, grande ossatura. Questi uomini non sono l’uomo primo come magari potevamo pensare una volta, questi sono gli uomini che vivevano su questo pianeta prima di noi.
All’interno di genesi 2, si fa notare come le antiche tradizioni vediche e le antiche tradizioni maya, dicono che il mondo è stato costruito 5 volte, ed è stato distrutto 4.
Bene, la quarta volta, l’uomo della quarta generazione, diciamo, la quarta civiltà sarebbe quella probabilmente legata all’uomo primo. Di cui tracce ce ne sono poche su questo pianeta perchè il diluvio universale ha fatto tabula rasa di tutto quello che non era antico.
Quindi sono rimaste le piramidi, è rimasto stonehenge è rimasto le grandi strutture megalitiche di tutto il mondo, ma tutto il resto non c’è più, perchè, il grande evento cataclismatico ha fatto fuori tutto.
Quello che è rimasto sono alcune ossa grandi, di questa ipotetica specie che c’era prima di noi.
Questa specie non ha niente a che fare con l’uomo primo, cioè con la prima creazione del primo creatore.
Ecco qui stiamo lavorando, perchè? Perchè mentre l’uomo primo ha una caratteristica diversa, è fatto in un altro modo, sembra un uomo-pesce, sembra un vero e proprio pesce, che viene visualizzato un po’ come un essere umano, ma in realtà sembra che abbia le branchie, qui al collo, almeno questo da alcuni dati, di spezzoni di ipnosi regressive profonde.

Scognamiglio: noi o almeno io, non ho fatto un’indagine così approfondita per avere la certezza di chi è l’uomo primo, che cos’è, come dicevo prima non sappiamo neanche com’è fatto fisicamente ne se un corpo fisico ce l’ha, questo non lo so.
Il che potrebbe sembrare una contraddizione perchè per quanto ne sappiamo noi, anima è legata ad un corpo fisico.
Però alle volte viene visto in un modo diverso, quindi che ce l’abbia o meno viene visto in modi diversi da quello che anche secondo me è una visualizzazione archetipica, arcaica di questo uomo alto, con la barba, e i vestiti naturali.
Alle volte viene visto come una creatura completamente differente, ma percepito come “il primo”, un progenitore, quello che viene prima, il papà, qualcuno lo chiama etc

Corrado: ci siamo accorti che questa figura di uomo primo, interveniva, cominciava ad intervenire all’interno dei simbad, di questi esercizi che servivano per controllare, esercizi mentali che servivano per controllare che il soggetto fosse veramente liberato dal problema alieno, interveniva quando l’alieno non riusciva più a prendere il soggetto.
Nel simbad appariva questo essere sempre come un essere molto alto, grandi con la barba, tutto vestito di bianco, che sembrava animico, in quanto riusciva ad entrare nel simbad, questo è importante, la nostra tecnica, riesci ad entrare nel simbad solo se tu sei legato alla parte animica, sennò la parte animica non ti ci fa entrare nel tuo simbad in qualche modo.
La parte animica riconosceva in questo uomo primo il suo padre, non aveva ancora capito che in realtà era il suo aguzzino.
E l’uomo primo tentava di confonderti dicendoti “ma no, non ti preoccupare, ora ti sei liberato degli alieni, sei stato bravo, ora cara anima tornerai con me, dal tuo babbo, che sono io, il tuo creatore, e tornerai con me a casa mia”.
La parte animica di solito non credeva a questa storia che c’era qualcosa che non gli tornava, e quando gli si faceva fare mente locale, la parte animica si ricordava com’erano andate le cose e cioè che l’uomo primo l’aveva abbandonata su questo pianeta, per utilizzarla per i suoi scopi, e che poi l’avrebbe presa in ogni caso, imprigionandola alla fine dei tempi.
Sicchè la parte animica si ribella e cerca di staccarsi dall’uomo primo, in questo contesto l’uomo primo cambia totalmente carattere, diventa un aguzzino, e cerca di a sua volta con o senza l’utilizzo degli alieni, sue creature, continuare adduzioni molto particolari.

Scognamiglio: io, anche questa è una cosa personale mia, che mi piacerebbe scrivere in un documento, e non è presa dai documenti di Corrado.
Ho potuto evidenziare una sorta di livelli di interferenza dell’uomo primo, ne ho evidenziati diversi, io ve li elenco:
quello che secondo me è il primo livello di interferenza dell’uomo primo è quello secondo cui, stando collegato alle persone, lui per dare l’idea di dover ritornare da lui e quindi di non opporci a questa cosa, che è accaduta tantissime altre volte, praticamente, tramite sogni, percezioni, influenze varie, prende la persona, addotto o no che sia, e le fa credere che ci sarà un grosso evento cataclismatico, che per me può essere anche vero, e che noi quindi dovremmo fare il salto quantico, e tornare a casa da quello che è, e lui si prenderebbe le anime. Vero succederebbe anche questo probabilmente, ma sarebbe una fregatura.
Quando l’addotto abbandona quella idea perchè ha capito che non c’è nulla di positivo che lo aspetta a salvarlo, e che l’idea di affidare il proprio destino a qualcos’altro per non prendersi le proprie responsabilità si è dimostrata falsa, interviene l’uomo primo col secondo livello di interferenza.
Che dice appunto: guarda, torna che c’è questa roba qui, e se non lo capisci tu, voglio convincere il tizio che ti ha fatto l’ipnosi. Questo è il secondo livello di interferenza.
Quando non funziona questo, perchè non ha funzionato, chiaramente, l’anima di queste persone, Corrado, quello che è, hanno dato risposta assolutamente negativa, anzi hanno fatto capire che volevano carpirgli informazioni, uomo primo ha smesso di presentarsi in vesti di messaggero, ha smesso di dire “vai tu da Malanga” etc
Dopo chedue, tre, quattro, cinque, non ha funzionato questo gioco, l’uomo primo ha smesso questo tipo di interferenza e il giorno dopo – per modo di dire- sono iniziati i racconti di certi ex addotti che pensavano di essere fuori e iniziano a raccontare che di notte arriva un essere per lo più non materiale, è una cosa vissuta per lo più a livello psichico, o almeno, all’inizio.
A livello definiamolo psichico-energetico, dove viene una qualche entità che loro identificano come questo uomo primo, ma è un qualcosa che si svolge su di un altro piano, perchè questo è gigantesco nella stanza non ci entra o almeno crediamo che sia gigantesco, come dicevo prima non sappiamo ancora com’è fatto, però sappiamo come appare.
E gli faceva delle cose, ma delle cose brutte, invadenti, perggio che l’abduction, questo arriva nel letto ti rigira, tu stai dormendo, ti rigira come vuole lui, cerca di attaccarti a livello psichico, lui ha anima, non è come un alieno, le cose le sa fare. Lui quando arriva con la sua anima, la tua non lo brucia, non lo butta fuori, perchè riconosce che c’è un’anima lì. Oltretutto lui, ti frega perchè ha anima ti fa provare le emozioni.
L’addotto vede che c’è suo padre, vede che c’è suo nonno, vede che c’è suo marito, il suo ragazzo o quello che è, e non fa nulla, perde conoscenza o comunque non si ribella e questo fa di tutto.
Ci arrivano i racconti da questi ex addotti,, quindi, diciamo affidabili, nel senso non è tutto sentito per la prima volta, un ex addotto con il quale abbiamo lavorato per tanto tempo, che sappiamo essere lucido, che ce ne dice di tutti i colori.
Questo per me era il terzo livello di inteferenza dell’uomo primo, cioè: non funzionano con le buone? Andiamo con le cattive!
Quello che io definisco quarto livello di interferenza dell’uomo primo è una cosa ancora più brutta.
Cioè, descrivono certi addotti, che dopo tutte queste vicissitudini onoriche e non solo, di notte con questo uomo primo, che dopo un po’ imparano a identificare che c’è qualcuno che vuole sempre sembrare che è tuo amico, tuo padre che ti conosce da tanto, e a livello emotivo ti frega e ti fa quello che vuole lui e tu ti svegli spossato, alle volte con l’odio per certe cose, voluto a separarti a dividerti da quelle, ebbene questi si svegliano con le cicatrici.
Allora, qualcosa non torna, allora, se l’alieno fisico non c’è più, perchè non si avvicina e la cicatrice non te la può fare, ma chi te l’ha fatta questa cicatrice?
Io non ci credo che un essere alto dieci, 100 o quanto altri metri, mi entra in camera, non ce la fa, non può farti una cicatrice. Succede qualcosa che secondo me va ben oltre l’abduction fisica e il contatto psichico-energetico. Deve essere probabilmente come altre persone hanno riferito, qeusto in un qualche modo prende anima, prende qualcosa la porta dalla parte sua dopo che ti ha fregato, fa delle cose che si ripercuotono anche a livello fisico.
In questo quarto livello di inferferenza dell’uomo primo, ci sono i segni fisici, ci sono anche altre due cose: 1 all’addotto l’uomo primo rompe le scatole anche di giorno all’exaddotto.
Ci sono ex addotti che ci scrivono, mi raccontano, un po’ disperati di quello che sta succedendo, ieri pensavano di essere fuori, oggi, in continuazione di giorno e di notte, pressioni nella testa, c’è questo essere che ne fa di tutti i colori.
In quello che definisco il quarto livello di inteferenza aliena abbiamo quindi anche segni fisici.
Io l’ho mostrato anche ad una conferenza, uno sbrago grosso così di una ragazzache gli è apparso dietro l’orecchio, lei è un ex addotta da un pezzo, una roba mostruosa, uno anche sul viso, che però si vedeva poco…cosa a questo? Boh?! Inizialmente non lo sapevamo, poi Malanga l’ha scoperto e ha descritto in Genesi, degli impianti che sembra fare l’uomo primo. Questo lo potete trovare tutto in Genesi, non ve ne sto a parlare perchè io, personalmente, non sono mai stato a recuperare un ricordo d’intervento di uomo primo.

Corrado: gli alieni sono bravi, l’uomo primo è molto più capace ovviamente.
Quindi abbiamo dei dati in questo senso: ti porta nella sua dimensione, nella sua zona di spazio-tempo e ti copia, ti mette in un vero e proprio macchinario e ti copia.
Non solo ma mette dentro la tua testa dei microchip che non sono microchip perchè assomigliano a dei circuiti pre-stampati.
Da alcune recenti ipnosi, questi uomini primi, ti passano una specie di penna sulla testa e ti disegnano il circuito, dal lobo destro al lobo sinistro, al corpo calloso. Come se questa penna ti passasse sulla testa e facesse in modo che un certo numero di neuroni prendesse una certa direzione.
Avete presente come su un dischetto, come su un cd si orientino tutti gli spin a 0 o a 1, ci siano delle informazioni proprio pilotate, nel senso che tu metti/ordini la materia in un certo modo orientata nello spazio e nel tempo…ecco! Loro scrivono proprio un circuito stampato che collega il lobo destro con il lobo sinistro.
Questo circuito stampato non si vede come microchip ma è qualcosa che può essere eliminato comunque dalla parte animica quando lo riconosce, ricomponendo in un certo modo e con opportuna serie di operazioni dettate della volontà di anima le cose come stavano prima.

Malanga: genesi, uomo primo e creatore oscuro – 3/4

Quando noi abbiamo scoperto l’esistenza dell’uomo primo, che all’inizio ci sembrava come un padre protettivo, anzi, protettore, in realtà, poi scopriamo che è uno che si fa i cavoli suoi e che ha fatto tutta questa creazione da una parte fregando tutte le sue creature aliene e non e dall’altra parte fregando il primo creatore e la coscienza perchè li è andato contro quelle che erano le idee dell’universo, volendo diventare lui immortale.

Scognamiglio:il fatto che lui prende la sua anima e la metta in esseri mortali e poi abbiamo capito come fa, ce l’ha quasi confessato lui stesso, prende tutto questo gruppo di anime e se le ripiglia ogni tot-tempo, scarica l’esperienza, diciamo così in termini informatici, e poi li riporta dove le aveva messe prima, cioè le pilota completamente, sacrificando la mente e lo spirito e , il corpo del povero
mortale di turno, cioè noi in questo caso, praticamente serve solo da contenitore quindi è come fosse una semplice abduction sull’anima non è che c’è poi tanta differenza per questo anima lo percepisce come ostile.
Allora questo ci sta ad indicare che questa cosa che lui fa che è forzata, non è nell’ordine naturale delle cose, cioè lui sfrutta noi per l’esperienza della mortalità.

Corrado: noi non sappiamo quanti uomini primi ci sono e non sappiamo se sono tutti uguali oppure no.
Quello che sicuramente succede è che: l’uomo primo è immortale è immortale perchè, la questione dell’immortalità l’ha costruita artificiosamente,quindi non ha altri contenitori come noi.
Contenitori del passato e quelli del futuro, ha solo quel contenitore lì.
L’uomo primo essendo immortale è per forza di cose, terzo principio della termo-dinamica di (roschette), non fertile, quindi l’uomo primo, gli uomini primi che sono nati, creati di là, sono lo stesso numero degli uomini primi che abbiamo ora.
Quello che recentemente viene fuori da alcune ipnosi più profonde di altre, vi ricordo che noi l’ipnosi profonda non la usiamo praticamente più, perchè c’è un nuovo sistema che si chiama simulazione mentale flash, che è molto più veloce, però ci permette anche di lavorare rapidamente sulla profondità dell’ipnosi, quindi volendo con la simulazione mentale flash, andiamo in ipnosi profonda in 5 secondo, mentre prima ci volevano 5-7-10 minuti, con l’ipnosi classica.
Bene, in alcuni di questi casi, quando io faccio degli esperimenti, sugli addotti liberati e quindi hanno tempo da dedicarmi in questo senso, e gli chiedo alla loro parte animica di andare a trovare il creatore, e chiedo se questa cosa può essere fatta, innannzitutto perchè è sperimentale, e il creatore ti dice che l’uomo primo sono 12 anzi, forse 13.
Questo è un punto interessante su cui stiamo cercando di lavorare, noi però ora, non sappiamo se il numero 12 + 1 = 13 è un numero archetipico che voglia dire: 12 unità, 12 razze diverse, 12 più 1 situazione in posizioni nell’universo differenti, 12 tribù, 12 universi, non lo sappiamo.
Però questo è il dato finale che viene fuori da questi ultimi accertamenti.
Sarebbe interessante andare a verificarli, sicuramente se mi capiterà il soggetto adatto è chiaro che questa cosa quando viene fuori 2 o 3 volte ancora non mi basta, io voglio che venga fuori 5 o 6 volte.

Scognamiglio: innannanzi tutto sappiamo che questi uomini primi non ce ne sono poi così tanti, qualcuno sospetta che ce ne siano molto pochi addirittura, qualcuno dice addirittura che forse ne esistono solo 12 o non so quanto.
Non credo che questo sia vero, comunque non credo che sia così facile stabilirlo semplicemente prendendo una filosofia antica, copiando i numeri dicendo “è così”.
Il fatto che qualche cosa corrisponda ad alcune filosofie non significa che sia tutto così, a livello letterale, se fosse così oggi avremmo saputo tutto.
Prendendo coscienza, ammettendo di non sapere determinate cose, si può anche avere un po’ l’umiltà di dire “ma forse i numeri o cose tramandate non sono da prendere alla lettera, magari non è così”.
Quindi probabilmente non ce ne sono così tanti, anche perchè, essendo che prendono le anime a gruppi, mi fa pensare che sono comunque meno di noi.
Essendo che, tornando al discorso di prima, siamo sempre più verso la coscienza in questa struttura ad albero, anche questo mi fa pensare che sono meno di noi.
Riguardo eventuali fazioni, cosa abbiano scelto di fare, etc, so che ultimamente si sta parlando tanto di queste cose.
C’è una cosa che va riportata per dovere di cronaca: gli ex addotti che si sono liberati dell’uomo primo da soli, perchè è possibile anche questo, e quello che mirano a fare le nostre tecniche, o con aiuto altrui, raccontano che l’uomo primo, quando stava dentro nel famoso tra il primo e il secondo livello di interferenza, arrivava a raccontare delle storie dicendo: “io sono buono, ci sono quelli cattivi che fanno delle cose, ma io…(e sono quelli che hai sentito dire) ma io sono buono, io mi sono ribellato, io non ti farò del male!”.Bene, quando il soggetto non ci credeva gli facevano del male.
Allora io sono sempre molto, molto scettico, quando qualcuno mi dice: “sai, il mio uomo primo è ribelle…è qua è là”, e io penso “sai, altre 20-30 persone sentivano così da lui, poi questo li bastonava..”
allora vedi che, ci sono cose che non quadrano, tipo: affermare di avere un uomo primo ribelle, quindi non cattivo, e intanto dire di essere attaccati dall’uomo primo è già qualcosa che non quadra.
Allora, se sei collegato a uno, non sei collegato all’altro.
In ipnosi di contenitori dell’uomo primo ce ne uno, che è il primo, non c’è un’anima in due uomoni primi. Ci sono cose che non quadrano, poi magari non sappiamo tutta la faccenda e quindi mi sto sbagliando.
In ogni caso tutti questi discorsi di uomini primi ribelli ed altro, che io sappia, sono venuti fuori da testimonianze di addotti ed ex addotti, ma io personalmente questa cosa non l’ho mai verificata in ipnosi. Che io sappia nell ipnosi profonde non nelle simulazioni mentali, oltretutto fatte da chissà chi, nelle ipnosi profonde, anima non racconta mai tutto questo quadro bello completo preciso “guarda c’è una fazione, questo va di là, io mi ribello lì ci uccidiamo”, io quindi non dico che non sia così, dico che se mi dovessero chiedere le prove di questa cosa, io non le potrei portare perchè non le ho, e starei anche un po’ attento ad affermare questa cosa, perchè metti poco poco non è vera, o è vera per pochi, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola, tante persone che hanno l’uomo primo, lì semmai questo li dovesse ingannare con il fatto “io sono buono, io sono ribelle”, il gioco è fatto e questi li abbiamo persi, proprio come – perchè non cambia una virgola- ci sono gli addotti che hanno l’alieno e l’alieno li convince che è buono e questi li abbiamo persi.
Ecco che cosa penso di tutta questa storia, penso che ci sono tante possibilità ma l’unica prova certa che abbiamo riguarda un intervento, chiamiamolo negativo, c’è chi lo chiama disturbatore, truffatore, possiamo dargli tutti i termini che vogliamo, un’intervento di parassitaggio, che secondo me è la parola più corretta dell’uomo primo e nient’altro da parte dell’uomo primo.
Questo è quello che so e che ho provato in ipnosi.

Malanga: genesi, uomo primo e creatore oscuro – 4/4

Però le cose non finiscono lì, e come trovi una cosa dietro ce ne un’altra, e ora stiamo lavorando su quella cosa che sembrava molto più semplice che si è rilevata la più difficile cioè il distacco dal secondo creatore, perchè? Perchè come sono andate le cose, primo e secondo creatore, tutti hanno interessi per tutte le anime.
Quindi quando io mi sono liberato dall’uomo primo, e il secondo creatore ha buon gioco, lui riesce, con un trucco, ad entrare in qualche modo e la parte animica non riesce a bloccarlo.
Per una ragione differente, l’azione dell’uomo primo non riesco a bloccarlo perchè aveva la stessa anima, quindi non c’è una separazione tra me e l’uomo primo.
L’uomo primo è uno dei tanti miei contenitori, il primo contenitore in assoluto che ho avuto.
Stacco quello, perchè riesco a farlo, con una tecnica particolare, e l’uomo primo è staccato.
Ma come stacco l’alieno che veniva dal secondo creatore?
Diciamo, l’uomo primo di secondo creatore, quella cosa che io ho segnato in Genesi con il punto interrogativo?
E lo stacco male, perchè, mi entra dentro le mie barriere che sono barriere atemporali.
Dovete capire questo, per esempio: nella flash simulation, nella simulazione mentale flash, quando noi facciamo passare a un certo punto nel primo modulo il soggetto, nella sua simulazione mentale dentro lo specchio, al di là dello specchio, lo specchio, non solo ha una caratteristica ideica/simbolica, ma è realmente la rappresentazione della separazione tra i di qua e i di là.
Dove il di là, ha una caratteristica fondamentale, è totalmente a-temporale.
Questo per diversi motivi, primo: la parte animica a volte te lo dice, “di là c’è il tempo, di qua no”.
Secondo: “di là c’è buio!” certo che c’è buio, i fotoni non si possono muovere, e se non si muovono i fotoni perchè non c’è lo spazio e il tempo, sopratutto non c’è il tempo, c’è buio!
Lo specchio è proprio questo, lo specchio è una barriera, su cui fotoni rimbalzano e tornano indietro, non può la luce e i fotoni “andare di là” perchè di là non c’è il tempo, quindi la geometria del fotone come particella elementare, la sua geometria non permette ideicamente e quindi realmente di andare di là.
Quindi di là, quando si va di là, si passa lo specchio, di là non c’è il tempo.
Ebbene questa struttura permette al secondo creatore e alle creature del secondo creatore, sopratutto di poter entrare, perchè loro non hanno tempo.
Cosa dice ringhio, cioè il parassita senza corpo che abitava-abita in alcuni dei nostri addotti, collegato via radio, praticamente via radio con i nostri addoti?
Dice: “da noi il tempo va in tutte le direzioni”, questo ideicamente vuol dire che non va da nessuna parte, questo vuol dire che il tempo non c’è.
Per questo ringhio in un’altra ipnosi dice “da noi non esiste la luce, c’è il buio” perchè non ci sono
i fotoni! E’ tutto diverso, per questo ringhio appare ideicamente come una macchia bi-dimensionale nera.
E allora il fatto di non avere tempo e il fatto che quello è un luogo senza tempo vuol dire che non presenta nessuna barriera nei confronti del secondo creatore e di tutta la stirpe che viene dal secondo creatore, perchè di là il tempo non c’è.
Ecco stiamo lavorando sul tentativo di costruire una barriera anche per fregare il secondo creatore.
In questo momento non so dove mettere le mani, c’è ancora un punto interrogativo là sopra eh!
La mia idea è che il secondo creatore abbia tentato di fare qualcosa come aveva fatto il primo creatore.
Ha tentato di costruire un suo uomo primo, a questo livello qualcosa gli è andata male, o la parte animica è più furba è scappata, o c’è stato un errore, questo io ora non lo so.
Questo secondo uomo primo che si trova senza parte animica ha creato i suoi alieni.
Li ha dovuti creare senza corpo, perchè là il corpo non ci può stare perchè non c’è il tempo, e quindi non c’è questa tridimensionalità che abbiamo qui.
Per cui queste macchie nere che sono il contenuto da una parte di horus, dall’altra parte del sei dita, del biondo a sei dita, lui pezzo di plastica, l’horus una vera e propria razza, tant’è vero che dentro il sei dita abbiamo chiamato ringhio e dentro l’horus abbiamo chiamato Ra, per ricordare un po’ le antiche divinità egiziane alle quali il contenitore assomiglia, abbiamo dato dei nomi diversi.
In realtà quando si va a cercare di vedere cosa sono queste cose che stanno dentro i contenitori sia di plastica, sia finti sia Ra in simbiosi mutualistica, vediamo solo macchie nere, che sia una macchia nera o un’altra macchia nera non fa alcuna differenza, quante ce ne saranno di macchie nere?
Tantissime, e sono tutta la genealogia che ha fatto l’uomo primo del secondo creatore.

Scognamiglio: c’è stato un periodo in cui si era diffusa la voce secondo cui horus e ringhio fossero la stessa cosa. In realtà penso che questa voce possa essere smentita.
Feci una domanda del genere anche a Corrado Malanga in un ‘intervista che fece a gennaio di questo anno (2010) perchè volevo che lo dicesse a tutti.
E quindi ve lo dico anche io: d’accordo che loro ci dicono che vengono dallo stesso posto, in realtà poi abbiamo scoperto che il fatto che vengano dallo stesso posto non significa che siano la stessa cosa, semplicemente vuol dire che vengono dalla stessa metà di universo che è molto grande.
C’era un periodo in cui per errori di valutazione che possono capitare, di alcuni gruppi di ricerca che adesso non collaborano con Corrado, si trovava in qualche addotto l’uno senza l’altro.
Erano i tempi in cui si stavo scoprendo l’horus, alchè pensavano “ma vuoi vedere che se si descrive allo stesso modo è sempre la stessa cosa? Entra come meglio può nell’universo ma alla fine di questo coso ce ne uno solo in ogni addotto, perchè è lo stesso?”
questa ipotesi è stata smentita quando mi son reso conto, anche Corrado etc che questo era un errore di valutazione e la ripetibilità dei casi ha dimostrato che non era così, perchè questi esseri sono presenti contemporaneamente in tutti gli addotti, e cosa che non sarebbe possibile se fossero la stessa cosa, come non lo è per gli altri, come non ci sono mai due memorie aliene attive, non ci sono mai due lux etc, e oltrettutto in ipnosi e non solo, anche nei sogni, diciamo nei parassitaggi energetici/psichici, vissuti a livello onirico dall’addotto, che è un po’ più sveglio dell’addotto che non lo è e che quindi non li vive si comportano in un modo completamente diverso, si distinguono.
Questi sono i due motivi per cui io posso affermare con certezza che sono due cose diverse che però vengono di là e sono neri.
Il lux invece che è incorporeo e sta di qua è bianco, di nuovo torna il bianco e il nero.
Ciò che ci ha portato a capire che ci fosse un’interferenza di: o un corrispettivo dell’uomo primo dall’altro lato, e/o un’interferenza dell’uomo primo anche sulle anime diciamo “non sue”, quelle a cui teoricamente non dovrebbe essere collegato è appunto il fatto che persone che dimostravano di avere anima diciamo “di là”, dall’altro lato, per usare le parole di anima stessa, di là.
Alcune di loro avevano anche interferenze di uomo primo, tant’è vero che inizialmente c’era stato questo piccolo, almeno per me, disorientamento dove io, discutendo con alcuni addotti con i quali però non avevo lavorato, questi mi assicuravano, “guarda io ho fatto tecniche etc, e sono sicuro di avere anima di là e l’uomo primo di qua”, e io pensavo e dicevo “ma come è possibile? È evidente che siamo ben lontani dal sapere tutto”.
Quindi la risposta è sì, ci sono interferenze dell’uomo primo anche su anime che non sono di qua, l’anima, diciamo, quella corrispettiva, quella complementare, quella che arriva da là.
Come anche inteferenze dell’uomo primo ne abbiamo trovate su persone non addotte.

Corrado: non solo gli addotti si devono liberare dell’uomo primo e anche del secondo creatore….ma rimaniamo all’uomo primo: ma tutti gli altri animici si devono liberare dell’uomo primo, perchè sono da lui tecnicamente addotte.
Tutti gli esseri umani animici devono liberarsi dall’uomo primo. La parte animica libera ha coscienza di quello che sta succedendo, la parte animica non libera, non ha coscienza.
Esempio: la parte animica non cosciente dell’esistenza dell’uomo primo, non lo vede, non ha presente questo problema.
Invece la parte animica che comprende questo problema, lo comprende perchè lo conosce.
Quindi è come al solito si dice, che tu vedi, osservi e comprendi quello di cui hai conoscenza.
E lo vedi, lo comprendi e lo capisci a seconda del grado di consapevolezza che te hai.
Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano,
un’infinita idea di libertà, senza limiti.

 

Ora,per capire questa roba ci vuole esperienza personale ma se state leggendo questo documento molto probabilmente vi riconoscete in qualcosa scritto qui.

Approfondite l’argomento a questo link:

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Grazie.

Marco Pergolesi

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